In quella che doveva essere una notte di festa, tra il 31 dicembre e il primo gennaio, si è consumata una tragedia che ha scosso la Svizzera, l’Italia e tutta l’Europa.
Nella celebre località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera, all’interno del bar La Costellation, un incendio ha causato la morte di decine di vittime e numerosi feriti tra i giovani e le persone che partecipavano a una festa di Capodanno. L’incendio pare essersi sviluppato rapidamente a partire dalle candele pirotecniche posizionate nelle bottiglie di spumante e altri alcolici. Questa tragedia ha portato alla luce gravi criticità strutturali e gestionali, oltre che omissioni di controllo da parte delle entità comunali preposte.
A cosa può servire analizzare tecnicamente questa tragedia?
Al di là dell’aspetto umano, che rimane sicuramente centrale e il più importante, tutti gli addetti ai lavori e i proprietari di locali devono sottoporre le proprie strutture a un’analisi rigorosa secondo fattori tecnici e gestionali, per evitare che si ripetano altri incidenti di questo tipo. È qui che entra in gioco la prevenzione e la progettazione tecnica degli ambienti, in modo che rispettino le normative di sicurezza e tutto ciò che può essere necessario per prevenire problemi e gravi tragedie come questa.
Cause probabili dell’incendio
Come primo elemento di analisi di questa tragedia, da un punto di vista tecnico, andiamo a vedere le possibili cause dell’incendio che è scaturito durante la sera del 31 dicembre.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe nato a seguito dell’accensione di una candela pirotecnica o di un effetto scenico durante i festeggiamenti per la fine dell’anno. Questi elementi sono andati a colpire un materiale estremamente infiammabile presente all’interno del locale. Secondo le ricostruzioni, il materiale sarebbe quello di rivestimento del soffitto, utilizzato per attenuare i rumori dovuti all’elevata musica. Il materiale fonoassorbente ha dunque rappresentato l’innesco per il fuoco, che si è velocemente propagato grazie alle caratteristiche di questo materiale non ignifugo e ha raggiunto il resto del locale, rivestito in legno.
Gli elementi da considerare in un’ottica tecnica sono i seguenti:
- presenza di materiali combustibili in prossimità di sorgenti di calore o pirotecniche;
- assenza o inefficacia dei sistemi di spegnimento automatico, come sprinkler o sistemi di rilevazione di incendio;
- capacità di reazione degli occupanti influenzata da vie di esodo non adeguate o ostacolate.
In termini ingegneristici, un locale affollato rappresenta un elevato potenziale di rischio incendio e deve essere dotato di tutti i sistemi necessari per prevenirlo. Il locale doveva quindi essere dotato di materiali resistenti al fuoco, oltre che di un sistema di rilevazione di fumo e di segnalazioni per gli occupanti.
Vie di esodo e gestione dell’evacuazione
Dopo aver analizzato le cause dell’incendio, vediamo come è stata gestita la situazione delle vie di esodo e l’evacuazione degli occupanti. Uno dei principali problemi emersi è stato proprio quello delle vie di esodo. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, era presente una singola porta di uscita, stretta e insufficiente per il normale deflusso delle persone.
Dal punto di vista tecnico, la progettazione delle vie di fuga deve rispettare regole ben precise, stabilite per garantire la sicurezza di tutti. Tra queste:
- numero minimo di uscite proporzionato alla capienza,
- larghezza e percorsi liberi da ostacoli,
- segnaletica visibile e illuminazione di emergenza funzionante.
Il mancato rispetto anche di uno solo di questi elementi può determinare situazioni potenzialmente letali, come accaduto durante la festa di Capodanno.
Rilevazione automatica e sistemi antincendio
Il terzo elemento tecnico da valutare riguarda i sistemi di rilevazione automatica e antincendio. Questi permettono non solo di rilevare fumo e calore, ma anche di attivare sistemi di spegnimento e allarmi sonori e visivi per facilitare l’evacuazione. I locali con capienza elevata devono rispettare requisiti specifici, come rilevatori di fumo, sprinkler e zone compartimentate per limitare la propagazione delle fiamme. In questo caso, il sistema antincendio parrebbe non essere stato presente o non funzionante.
Formazione del personale
Un ultimo elemento fondamentale è la formazione del personale e la presenza di piani di emergenza. Ogni locale di grandi dimensioni deve avere procedure chiare da attuare in caso di necessità. Senza personale formato e consapevole, anche le migliori tecnologie possono risultare inutili.
Conclusioni e adeguamenti tecnici necessari
Dall’analisi dei fatti avvenuti a Crans-Montana emergono aree chiave di adeguamento tecnico per locali simili. Chi gestisce strutture di questo tipo può ricorrere all’assistenza dell’ingegner Pellizzoni e del suo staff per definire strategie di prevenzione efficaci. Tra gli aspetti da considerare: sicurezza strutturale, aggiornamento dei sistemi antincendio, progettazione delle vie di fuga, manutenzione degli impianti e formazione continua del personale. Un’analisi approfondita può prevenire situazioni simili e salvaguardare la vita dei clienti.
Affidarsi a una consulenza tecnica professionale come quella del team dell’ingegnere Andrea Pellizzoni consente di avere un supporto concreto e continuativo lungo tutto il percorso di adeguamento del locale.
